Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

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Il Labirinto degli spiriti

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Il libro “L’ombra del Vento” fu una piacevole sorpresa. Lo stile di Zafón è fluido e con un registro linguistico così ricco di particolari e metafore capaci di richiamare alla mente bellissimi quadri ad ogni scena. Unito alla capacità di creare solidi intrecci narrativi pieni di colpi di scena, in breve tempo diventò uno dei miei autori preferiti e lessi tutti i suoi seguiti.

A dir la verità, il primo libro funzionava da solo, è palese che la saga del “Cimitero dei Libri dimenticati“ sia stata costruita successivamente, troppe cose sono state aggiustate per far tornare il tutto. Ma è vero anche che ogni capitolo della saga è appassionante, rimescola le carte e aggiunge interrogativi.

Con Il labirinto degli spiriti si è finalmente arrivati al completamento del grande puzzle, le domande rimaste incompiute nei precedenti tre romanzi possono trovare risposta ma, a sorpresa, non da Daniel ma da una nuova protagonista: la bellissima e irriverente investigatrice Alicia Gris. La storia quindi prende la forma di un giallo/thriller ma la famiglia Sempere viene tutt’altro che messa da parte: tra salti temporali e personaggi vecchi e nuovi, ruota tutto attorno a loro e ai loro misteri. A far da cornice ancora una volta una Barcellona tetra e gotica, ma stavolta anche Madrid.

Direi che, dopo il primo, è il volume che mi è piaciuto più di tutti. Ma è anche quello con più pagine, essendo davvero denso di avvenimenti. Il che per me non è stato un problema, dato che leggo i libri sempre “ a pezzi” cioè nei ritagli di tempo nella giornata. Ma per chi legge tutto d’un fiato forse potrebbe risultare pesantino. Ad esempio mentre per gli altri me li immaginavo come film, questo potrebbe essere una serie tv, ecco. Davvero tanta carne al fuoco.

Però sono davvero soddisfatto, Zafón si conferma un narratore eccezionale.

Unico neo: Arrivati alla fine della storia, ricongiunti tutti i fili, mostrate le sorti di tutti i personaggi ecc…ci sarebbe stato tutto un bel The EndInvece no. C’è un ulteriore ultimo capitolo, in cui succedono anche cose interessanti ma che potevano essere riassunte in poche righe. Cioè non si è mai visto un epilogo di 50 pagine ^ ^ Ormai l’attenzione era scemata via, la storia era finita, boh, è stato piuttosto sfiancante.

Però, dai, non toglie nulla alla splendida esperienza precedente, quella del Cimitero dei Libri Dimenticati è una saga che parla dell’amore per i libri e la consiglio a tutti.

 

 

 

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Zafòn. Nuovo libro

Zafòn è uno dei miei autori preferiti, peccato che abbia scritto pochi libri. O almeno libri per adulti, tutta la moltitudine di roba che hanno pubblicato da noi dopo il suo grande successo L’ombra del Vento” sono opere che ha scritto in patria prima di diventare famoso, per un target bambinesco. Che quindi non mi ha mai interessato. Però “L’ombra del Vento”  appunto( che avevo recensito qua ) e il suo prequel “Il gioco dell’Angelo” mi sono piaciuti un sacco. Per la storie avventurose e misteriose e per il linguaggio ricco, pieno di parole ricercate.

Mi rendo conto che non ho recensito all’epoca “Il gioco dell’Angelo”, ma sono qui per parlare dell’ultimo libro che ho letto quindi mi limiterò ad incollare la trama presa da internet:

David scoprirà di avere un tumore incurabile al cervello: a ventisette anni è condannato ad una morte prematura nel giro di qualche mese. Inattesa arriva una lettera e con essa una richiesta piuttosto curiosa da parte di un misterioso editore di testi sacri francese, tal Andreas Corelli: per il corrispettivo di una somma enorme (centomila franchi francesi) Daniel dovrà scrivere una storia che funga da base per una nuova religione. Non avendo nulla da perdere accetterà, non sapendo che il contratto che si trova a firmare sancirà molto più che un accordo commerciale. Tra oscuri accadimenti che sfiorano il sovrannaturale e drammi tragicamente umani, Daniel si troverà invischiato nel peggiore degli incubi: una realtà contorta, incomprensibile, che lo condannerà a scavare a fondo in un passato torbido per poter aver salva la vita.

Dicevo, l’ultimo libro letto. Mentre ““Il gioco dell’Angelo” pur avendo una storia a sé, fungeva da prequel per  “L’ombra del Vento”, stavolta Zafòn ci regala un seguito, con annesso Cimitero dei Libri Dimenticati che tanto ha appassionato i lettori.

 IL PRIGIONIERO DEL CIELO

Avevo grandi aspettative per questo libro, ma non posso purtroppo affermare di esserne entusiasta. Vengono svelati alcuni misteri dei primi due libri, molte altre interessanti verità su alcuni personaggi ci vengono rivelate e…niente, si giunge alla fine del libro pronti per poter leggere l’opera successiva.

Cioè, tutto il libro è un enorme flashback del passato. Anche bello, per carità, ma la storia effettiva non va avanti quasi per niente. Non mi piace arrivare, a sorpresa, alla fine di un libro e trovarlo incompletoLa sensazione che ho avuto è che gli editori gli abbiano detto: 

“E’ ora di pubblicare una nuova opera, a che punto sei?”

e lui” Beh, veramente sarei circa a metà”

“ Che problema c’è” mi immagino abbiano risposto i grandi capi” Mettiamo i caratteri delle parole enormi e abbiamo il materiale per un libro”

 -_-

 E così anche doppio guadagno. Io però da lettore avrei preferito aspettare un altro po’ per una storia completa, piuttosto che rimanere parzialmente deluso da uno dei autori preferiti.

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