Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

Articoli con tag ‘vargas’

Vargas

Ok, è l’anno nuovo, adesso non ho più scuse. Tra i buoni propositi per il 2013 ci mettiamo anche “riprendere a scrivere sul blog“, almeno ogni tanto. Da tempo non lo faccio, principalmente a causa del disegno di fine anno che tra ideazione, progettazione e realizzazione mi ha portato via buona parte del tempo libero degli ultimi mesi del 2012.  😉 Ma ora appunto l’anno è passato, si può ricominciare.

Tralasciando varie vicende personali, potrei parlare dei libri che ho letto dall’ultima volta che ho fatto una recensione. Mmm…è passato davvero taaanto tempo, tutti magari no! 😀 o comunque non tutti insieme.

Ok, parlo di un autrice che mi ha appassionato per molto tempo: Vargas. A me sembrava il nome di qualche cattivo fantasy, ma infatti è un soprannome.Una volta Simona mi consigliò il libro “Io sono il tenebroso” e mi catturò subito. Vargas scrive gialli molto atipici:  Ci sono al solito omicidi e indagini, l’attenzione è sempre tenuta alta, ma…i personaggi che vengono presentati sono totalmente bizzarri e sopra le righe da rendere la lettura molto più varia e divertente rispetto ai gialli“normali”. E molto spesso l’identità dell’assassino è una vera sorpresa, ammetto di essermi stupito più volte nei suoi romanzi.

 Io sono il tenebroso” in particolare, ho scoperto poi che è il terzo di una serie di libri chiamata “I tre evangelisti”. E’ preceduto da “Chi è morto alzi la mano” e “Un po’ più in là sulla destra”. (Ognuno comunque è leggibilissimo anche da solo)

Eh, si, visto che mi era piaciuto mi sono documentato un po’ e ho appreso che il personaggio con cui l’autrice ha fatto fortuna è un commissario di Parigi, un certo Jean-Baptiste Adamsberg. Nel primo romanzo in cui viene presentato non mi è stato subito simpatico all’inizio: è un uomo trasandato nel vestire, lento nel parlare e nei gesti e ha sempre la testa tra le nuvole. Rivela però un intuito formidabile, riesce infatti a venire a capo di casi irrisolvibili grazie a profonde riflessioni nate da piccoli particolari apparentemente estranei al caso. Tutto il resto comunque, la trama, le atmosfere, il linguaggio, i dialoghi pieni di ironia mi piacquero molto, così comprai anche tutti gli altri libri in cui compariva il commissario, rivalutandolo anche un po’ col tempo. Secondo me però la forza di ogni suo libro restano i personaggi comprimari, assolutamente unici.

Per concludere metto la lista corretta di lettura dei romanzi di Adamsberg visto che in Italia sono arrivati in ordine assolutamente non cronologico. Anche se ogni storia è a sè, i personaggi crescono, succedono cose, non è consigliabile leggerli alla rinfusa.

 –  L’uomo dei cerchi azzurri

L'uomo dei cerchi azzurri 

–  L’uomo a rovescio

L'uomo a rovescio

 –  Parti in fretta e non tornare

 Parti in fretta e non tornare

–  Sotto i venti di Nettuno

 Sotto i venti di Nettuno

 –  Nei boschi eterni

 Nei boschi eterni

–  Un luogo incerto

Un luogo incerto

–  La cavalcata dei morti

La cavalcata dei morti

 

 

Annunci

Tag Cloud