Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

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PARIGI

Avendo finalmente un po’ di tempo libero, posso finalmente scrivere qualche parola riguardo al viaggio a Parigi. In colpevole ritardo, ma per “rispettare le scadenze” per consegnare disegni vari ho dovuto accantonare un bel po’ di cose, tra cui anche il blog.Cominciamo con lo sfatare alcuni luoghi comuni sulla città.

– “I Parigini sono antipatici” Falso. Al contrario degli abitanti del resto della Francia, i quali ebbi modo di accertare in passato che sono in effetti strafottenti e per niente disponibili, nella capitale sono tutti estremamente gentili e udite, udite, parlano anche qualche parola di italiano! Menzione d’onore per la receptionist del nostro albergo, che ci ha aiutato infinite volte, in italiano. Il fatto che fosse anche molto carina poi non è guastato! 🙂

-“A Parigi fa freddissimooo!” Super falso. Prima di partire, da tutte le parti la gente ci terrorizzava mettendoci in guardia dal rigidissimo clima di Parigi. Doppi maglioni, calzamaglie comprate a forza neanche stessimo andando al Polo a trovare Babbo Natale…..per lasciare tutto in valigia. Avremo beccato un periodo favorevole? Non so, sta di fatto che ha fatto poco più freddo che a Roma, ero vestito alla stessa maniera. Si avvertiva un po’ più freddo quando c’era il vento, quello sì, sopratutto nella zona della Torre Eiffel.

-“Parigi sì che è pulita!” Ma di che! Le strade sono nè più nè meno pulite che le nostre.

-“La metro di Parigi è fantastica!” Vero, ma in parte. E’ stupendo, e comodissimo, il fatto che ci sia una fermata ogni pochi metri. Ce ne sono davvero una marea( la mappa è un po’ complicata da interpretare all’inizio)ma…..Le scale mobili! La loro presenza è quasi nulla, come facciano gli anziani a prendere la metro resta un mistero. E i turisti(quindi anche noi) sono costretti a portarsi i trolley in braccio. Per non parlare delle strisce per terra per i ciechi, non pervenute. Ciliegina sulla torta….L’odore!!! I “clochard” si possono trovare a qualsiasi ora del giorno buttati per terra in ogni angolo, ci vivono praticamente, quindi lascio immaginare il “profumino” che aleggia nell’aria.

Detto ciò, qualche considerazione personale sulla città:

Non l’avevo mai presa in considerazione come meta di un viaggio, ma mi è stata proposta, e si è rivelata interessante. E’ senza dubbio una bella città, piena di gente di ogni nazionalità e di tante cose da vedere. Di certo non è economica: solo per la colazione partono in media sugli 8 €, ma vale sicuramente la pena visitare ogni giorno un bistrot diverso, sempre molto caratteristici. Caffè(meno peggio di tanti altri all’estero) o un’altra bevanda calda, baguette con marmellata , cornetto e spremuta. Durante l’ora di pranzo in genere si è sempre in giro, quindi si può risparmiare comprando qualche panino. Ma la sera…un pasto come si deve al ristorante è d’obbligo! 🙂 La cucina francese non è per niente male, soprattutto carne, ma anche pesce, patate, formaggi di tutti i tipi e zuppe. Non è la cucina nostra ovviamente ma si può fare, magari approfittando dei menù fissi con prezzi più ragionevoli. Ottima cosa, che non c’è da noi, è che se ordini una “carafe d’eau”, cioè una brocca d’acqua, è gratis. E il coperto non esiste! Da ricordare i meravigliosi Macarons, dolci tipici francesi prodotti artigianalmente, dai vari colori a seconda del gusto. Davvero spettacolari!Tornando alla città, al di là delle cose più famose da vedere, è bello anche solo passeggiare per le strade, (peccato non aver avuto il tempo di andare a Monmartre), Parigi di sera è molto suggestiva (anche se comunque per me Roma non ha nulla da invidiarle! 🙂 ) Tirando le somme, è stato un viaggio piacevole, ci tornerei anche, dopotutto alcune cose abbiamo dovuto per forza saltarle. Ma magari non subito, di solito preferisco fare cose sempre nuove!

A seguire un mini diario di viaggio:

1° GIORNO: Sole. Arriviamo all’Hotel Coytel, accolti dalla ragazza tres jolie di cui sopra, che per comodità chiameremo Rosalie. 🙂 Pranzo a Subway e visita a Notre Dame: visita dell’interno e poi arrampicata su 387 scalini per salire sulla torre con i gargoyles. Bella, anche il panorama. Cioccolata allo StarBucks. Poi Palazzo Pompidou: moderno, molto particolare con fontana e piazza igor stravinsky con giochi e statue semoventi. Cena araba con Schwarma: buona ma pulizia zero.

2° GIORNO: Pioggia leggera. Muffin da StarBucks davanti al Louvre. 6 ore per vederlo ma bello, soprattutto la parte dedicata all’antico Egitto e le statue dell’antica Grecia. Pausa pranzo con baguette da Paul. Poi LaFayette, mezza delusione, e cena da Chartier: un ristorante con fila di un’ora per entrare. Cena niente male ma comportamenti folli.

3° GIORNO: Tempo coperto. Colazione in posto tipico con menù da 8 €. Museo dell’Orangerie con quadri delle ninfee. Evitabilissimo, per fortuna quel giorno era gratis. 🙂 Proviamo alla Torre Eiffel ma comincia a diluviare. Pranzo di pesce là davanti fantastico. Poi spiove e visitiamo gli Champ Elysee e l’Arco di Trionfo. Belle luci natalizie. Cena Subway.

4°GIORNO: Super sole! Colazione ad una brasserie vicino alla Saint Chapelle, che poi vediamo. Tutta d’oro, bella vetrata colorata ma niente di che. Passiamo per il ponte Alessandro III sulla Senna, molto carino, poi ci compriamo qualche panino mentre ci mettiamo pazientemente in fila(un’ora e mezza) per la Torre Eiffel. Vale la pena, il panorama è mozzafiato. Giro per il quartiere latino, cena vicino all’Agenzia Viaggi, perchè poi si parte per una visita notturna della città con un pullman(la Torre di sera tutta illuminata è ancora più bella, e ad ogni scoccare dell’ora scintilla) e poi rotta per il Moulin Rouge. Bellissimo spettacolo, sia i costumi che le scenografie, e anche i vari balletti, anche se non proprio tutti. P.s. Costosissimo cmq.

5°GIORNO:  Ancora sole. Decidiamo di andare in museo sconosciuto, un certo Orsay. Edificio bello, in origine una stazione, riadattata a museo, ma opere che non catturano granchè il mio interesse. Pranzo con panini. Tra fila e museo partono 5 ore buone. Poi arriva un po’ di pioggia, giro per souvenir. Cena sotto l’hotel con un tipo di colore amico del gestore che ci fa da traduttore e si mette a chiacchierare con noi di sua iniziativa 🙂

6°GIORNO: Tempo incerto. Rosalie ci fa lasciare i bagagli all’hotel. Andiamo a vedere un paio di musei stavolta interessanti: Storia Naturale con animali impagliati e quello con i fossili dei dinosauri. Pranzo al Mac Donald. Riprendiamo le valigie, non prima di prendere un caffè offertoci da Rosalie, e poi dritti all’aeroporto. Prima di arrivare a Roma, da ricordare una super  turbolenza da mal di orecchie, ma arriviamo sani e salvi. 🙂

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