Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

Articoli con tag ‘film action’

ZONA PERICOLOSA

Quando vidi il trailer di Jack Reacher pensai che sarebbe stato un normale film action, una specie di Mission Impossible, più povero.  Che pubblicità ingannevole! Erano sì presenti sequenze d’azione e  inseguimenti  ma queste erano solo alcuni momenti del film, che era di tutt’altro genere. Era investigativo, con molti dialoghi e indagini. Il che può spiazzare se uno si aspetta un’americanata. Io pensai “è sul genere dei libri che leggo io”. 

Così comprai il libro. Il film però era basato sul nono libro della serie( che conta al momento 18 volumi, ognuno autoconclusivo) e io volevo cominciare dall’inizio, dal primo.

 Mi è piaciuto molto.

Si vede subito quando un libro ti piace, se ti cattura dalle prime pagine è quasi sempre buon segno. Certo, poi deve mantenere le attese, ma spesso ho trovato libri in cui faticavo ad andare avanti fin dall’inizio. Li ho sempre finiti per principio e quasi sempre non mi sono piaciuti, forse dovrei fidarmi delle mie sensazioni e mollare subito se non mi piace, d’ora in avanti.

Ma sto divagando.

Il protagonista del libro non ha niente a che vedere con Tom Cruise in realtà, è biondo e alto 2 metri, ma io ormai avevo visto il film e ho continuato ad immaginarmelo così:

 

Jack Reacher sembra un classico eroe degli anni 80, un ex militare vagabondo, che si muove via autostop tipo il telefilm di Hulk, e quando rimane coinvolto in situazioni in cui bisogna usare le maniere forti, è libero dai vincoli della legge. Potrebbe sembrare un personaggio banale, ma è molto ben delineato, con una solida  storia alle spalle.

La narrazione del libro è in prima persona; la scrittura non è ricercata, è piuttosto semplice, ma ben fatta. Aiuta a tenere il ritmo sempre alto e la storia raccontata è descritta in modo da incuriosire il lettore.

Mi è piaciuto anche perché oltre alle indagini e  i misteri da risolvere ci sono anche svariate scene di combattimento sia armato che a mani nude, degne di un film d’azione.

L’unico appunto che potrei fare è la poca credibilità di un paio di cose:

1. Un po’ troppe coincidenze fortuite

 2. L’eccessiva onnipotenza del personaggio.

Che a me piace, ma a qualcuno magari può stonare.

Detto questo, comprerò anche il secondo libro e probabilmente anche gli altri! 🙂

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DIE HARD Un buon giorno per morire

Bruce Willis rientra senz’altro tra i miei attori preferiti.
Negli anni novanta ha fatto un sacco di film d’azione uno più bello dell’altro,
in canottiera e pieno di ferite ha salvato il mondo un’infinità di volte.
Tra questi film il mitico John McClane di Die Hard fu uno dei suoi ruoli migliori. Le avventure del poliziotto di New York catturavano sia per le mirabolanti scene d’azione che per l’ironia dei personaggi.
Negli anni a seguire Bruce ha fatto un sacco di altri bei film, ma qualche anno fa ha deciso di tornare a vestire i panni del leggendario poliziotto.
Il risultato fu un film un po’ troppo sopra le righe, assolutamente oltre ogni pretesa di realismo, ma comunque divertentissimo.
Inferiore però a quelli “storici”.
Ora ne è uscito un altro, e ovviamente sono andato subito a vederlo.
Allora… Evidentemente si è pensato che non si poteva far fare a John cose ancora più assurde del precendente capitolo, e questo può essere giusto, altrimenti la soluzione era fargli spuntare dei superpoteri! ^ ^
Si è deciso quindi in un cambio di tono.
Purtroppo, però, hanno sfornato il capitolo più inutile della serie.
L’azione c’è, ma non basta, mancano i dialoghi intelligenti ed ironici tipici della serie e le scene veramente originali, tranne giusto una alla fine.
Il personaggio di John McClane, poi è sempre stato il protagonista assoluto negli altri film, al massimo aveva una spalla, mentre qui non è proprio così, la sensazione è di essere un co-protagonista, forse per lasciare in futuro il testimone a John McClane Jr….
Brrr…Paura!
Tirando le somme, non lo boccio come film action in sè, è emozionante in più momenti, ma visto come un episodio di Die Hard è una mezza delusione.
Peccato!

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