Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

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IL POTERE DELLA SPADA

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Assodato che per me il film definitivo su Re Artù resta “Excalibur” degli anni 80, accolgo volentieri variazioni sul tema. Negli anni ne sono uscite a bizzeffe di versioni diverse tra cinema, serie tv e cartoni.

Stavolta ci pensa il regista Guy Ritchie a presentare una nuova chiave di lettura del mito. Dopo aver modernizzato Sherlock Holmes con Robert Downey Jr, stavolta ci regala un action che senza dubbio stravolge il canone del ciclo arturiano, ma che diverte e coinvolge.

Trovo semplicemente ridicole ed esagerate le stroncature da parte della critica. In effetti forse è stato pubblicizzato male, dal trailer sembra una baracconata, un b-movie tamarro stile “Il settimo figlio” o “Eragon” ma in realtà è un film ben costruito, in cui si riconosce lo stile adrenalinico del regista in ogni scena.

Gli attori sono bravi, sia il cattivo che questo “nuovo” Artù sfrontato ed arrogante che deve ancora diventare il futuro re che tutti conosciamo. Bellissimi gli scenari fantasy e i combattimenti sopra le righe.

Il potere di Excalibur poi è qualcosa di visivamente impressionante!!!

L’importante secondo me è essere consapevoli che è una visione alternativa della storia, con toni volutamente esagerati ma comunque rispettoso dell’opera originale.

Io lo promuovo. Anche se ha un finale soddisfacente, un seguito non mi dispiacerebbe.

 

 

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IL RISVEGLIO DELLA FORZA

Guerre Stellari è una delle mie saghe cinematografiche preferite. La Trilogia Classica all’epoca fu rivoluzionaria e ridefinì i canoni della fantascienza cinematografica ma io ho sempre apprezzato anche i prequel, che espandono l’universo con nuovi mondi e razze, con duelli epici e con effetti speciali di una rara potenza visiva, per gli anni in cui è uscita.

Quando ho saputo che a distanza di anni avrebbero fatto oggi questa nuova trilogia ero elettrizzato! Con la tecnologia odierna quello che si può realizzare può essere sbalorditivo, e in più sarebbero tornati anche i personaggi classici! Imperdibile!

Sono riuscito a schivare ogni tipo di spoiler nonostante la massiccia campagna di marketing e mi sono fiondato al cinema appena possibile, con la sala piena di “matti” 😀 con le spade laser e che riversavano scrosci di applausi su ogni personaggio storico che appariva.  Bella atmosfera.

E il film? Beh, come spesso accade anche in altri ambiti, quello che ci immaginiamo è sempre più bello che la realtà. Intendiamoci, mi è piaciuto, e durante la visione mi sono divertito ed emozionato più volte. Ma mi aspettavo di più.

Personaggi azzeccati, vecchi e nuovi, promossa anche la nuova ragazza, carina e molto espressiva. La storia ha un buon ritmo, non annoia mai alternando azione e umorismo. Il problema per me è stato essenzialmente uno: un continuo déjà-vu. Per rimanere fedeli alla trilogia classica hanno riproposto scene e situazioni da farlo sembrare quasi un remake travestito da sequel! °__°

E poi poche scene dal forte impatto visivo, poche invenzioni e combattimenti per nulla coreografati. Il che ha anche un senso, per il tipo di storia che viene raccontato, ma…ecco, non era quello che volevo vedere probabilmente. Però così è, hanno comunque fatto un ottimo lavoro non snaturando il vecchio e gettando buone basi per i seguiti.

Che non mancherò di vedere ovviamente! 😉

 

 

IL TRONO DI SPADE

Un sacco di gente mi consigliava di vederlo da anni. Però il fatto che i libri da cui è tratto non siano ancora finiti mi aveva sempre tenuto lontano, temevo il rischio di trovarmi un’opera “monca”. Recentemente però hanno annunciato che gli autori del telefilm sanno già come finire la serie e quindi (anche per il fatto che va tanto di moda al momento 😀 ) mi sono deciso a dargli un’occhiata.

Beh, in pochi mesi mi sono visto tutte e cinque le serie! ^ ^ Sul piano qualitativo è strabiliante: Le ambientazioni, la recitazione, la regia, gli effetti speciali sono di livello cinematografico, superando ogni altra serie televisiva. Le atmosfere ricordano il Medioevo, ma il racconto si svolge in un mondo di fantasia con qualche elemento soprannaturale ben dosato. Il punto forte sono i personaggi: carismatici, ben sviluppati e ognuno col suo percorso. E’ la loro storia che ti fa venire voglia di proseguire la visione, appassionando serie dopo serie. Il problema è che tutta questa moltitudine di gente che lotta per conquistare il tanto agognato Trono di Spade fa sì che tutto il telefilm sia “solo” un continuo susseguirsi di intrighi, sotterfugi e tradimenti, lasciando pochissimo spazio all’azione e all’avventura vera. Cosa che per i miei gusti è gravissima ^ ^

Ho sentimenti contrastanti su questa serie quindi: Sicuramente mi ha affascinato altrimenti non avrei fatto sta maratona: la trama complessa e i numerosi colpi di scena mi sono piaciuti, ma non lo metto di certo tra le mie serie preferite perché…di base non c’è uno scopo, un obiettivo da raggiungere. Piuttosto ha l’aria di una telenovela fantasy!

Detto questo, aspetterò lo stesso con ansia la serie successiva ^ ^

Dracarys!

ELRIC DI MELNIBONE’

Mi piace il genere fantasy, ma più per i film e, tempi addietro, per i giochi di ruolo. Sono anni che non leggo un LIBRO fantasy puro, sostanzialmente perché quando leggo le trame mi sembra tutto già visto. E’ quindi con molta diffidenza che mi sono avvicinato a questo titolo, e solo perché chi me lo ha prestato ha insistito veramente tanto(troppo! ^ ^) neanche l’avesse scritto lui, dicendo che fosse una pietra miliare del genere ecc. Parlo della saga di Elric di Melnibonè.

Ho cambiato il mio giudizio leggendolo? Si e no. Il libro è un MATTONE DI 830 PAGINE, dato che è una raccolta di vari racconti, e questo già mi scoraggiava a cominciarlo, oltre ai motivi detti poco fa. Ma comunque, un po’ alla volta( leggendo anche altri libri nel frattempo) ce l’ho fatta, e mi è discretamente piaciuto. Se mi avesse appassionato me lo sarei divorato più velocemente? Può darsi, ma comunque nemmeno mi ha annoiato, altrimenti avrei mollato strada facendo. Il punto di forza dei romanzi è il PROTAGONISTA, il che non è poco.

Elric non è il solito cavaliere buono e valoroso, è l’ultimo imperatore di un regno che ha dominato il mondo per millenni con ferocia ricorrendo all’aiuto dei draghi e delle divinità del caosLui però a differenza dei suoi simili ha la capacità di provare sentimenti come la compassione, in più è  albino e cagionevole di salute ed è costretto per sopravvivere a nutrirsi dell’essenza vitale dei suoi nemici, che ruba con la sua spada senziente, sempre assetata di anime, TempestosaIl suo dramma interiore è dato dal rapporto che ha con la spada, che lo rende forte ma che lo spinge a perpetrare sempre atroci delitti, anche tra i suoi amici. Inoltre, nonostante provi a ribellarsi in ogni modo, si ritrova suo malgrado coinvolto in una guerra tra divinità opposte. E’ quindi un eroe malinconico, e l’atmosfera che regna è molto cupa.

La trama di base presa nel suo insieme è dunque affascinante. Però i vari capitoli tendono alla lunga a ripetersi come struttura: c’è sempre un nuovo nemico, una nuova missione da fare ecc. Il senso di dejà vu è spesso presente. Inoltre non ho per niente gradito alcuni capitoli in cui l’autore si diverte a far viaggiare il nostro antieroe nel tempo e nello spazio. Li ho trovati inutili e fuori luogo.

Il mio consiglio quindi è di leggere questo libro se si cerca un fantasy diverso, ma di leggerlo a piccole dosi come ho fatto io, per evitare almeno in parte la sensazione di aver già letto alcune parti.

I GUARDIANI DELLA NOTTE

Tempo fa Damiano mi consigliò un libro russo:  Il Maestro e Margherita, definendolo capolavoro… E fu una delle letture più faticose che avessi mai affrontato!  Recentemente però mi sono ricordato di un film che avevo visto tempo fa che mi era discretamente piaciuto: I guardiani delle notte. Tratto da una trilogia di libri di un nuovo autore, russo appunto.  Decisi quindi di provare a leggere il primo libro( e di non crocifiggere il mio “consigliere” visto che, va detto, in altre occasioni si è rivelato piuttosto utile ^ ^ ).

Il film era a metà strada tra l’horror e il fantasy, con una potenza delle immagini notevole ma con molte parti di storia difficili da seguire e spesso incomprensibili. Questo perché, secondo me, hanno dato per scontato che gli spettatori avessero già letto il libro. Infatti, ora che l’ho fatto anche io, mi torna tutto e devo dire che il libro è milioni di volte meglio del film. Come spesso succede del resto. Non sempre, ma spesso è così e in questo caso è evidente.

La vicenda del libro, ambientato a Mosca nei giorni nostri, ruota attorno ai cosiddetti “Altri” cioè persone con abilità magiche, custodi di una tregua tra Luce e Tenebre resasi necessaria dopo millenni di lotta. Il bello è che però la distinzione tra buoni e cattivi non è così chiara, ruota tutto attorno alle strategie dell’una o dell’altra parte per prevalere, pur rispettando “il Patto”. Il protagonista Anton, e noi con lui, cerca spesso di trovare le differenze tra le due fazioni, rendendosi conto che il confine è molto sottile, e che le cose non sono mai quello che sembrano. Un libro con ingredienti interessanti e che non sfocia in un romanzo Harmony, come spesso capita. C’è una storia d’amore, anche importante, ma non smielata. E’ diviso in 3 parti: tre storie diverse ma collegate tra loro e questo si è rivelato un pregio perché per 3 volte si arriva ad un momento di massima tensione.

Ok, si è capito che mi è piaciuto, ma passiamo ai difetti!

– Comincia in maniera davvero strana: succedono un sacco di cose ma senza che l’autore abbia ancora spiegato l’ambientazione, le regole ecc. Quindi si assiste ad una serie di eventi difficili da seguire prima che, dopo quasi 50 pagine, venga chiarito tutto. Per me è stato più facile dato che avevo visto il film, ma comunque è una cosa piuttosto curiosa.

– Assenti le descrizioni, sia degli ambienti ma soprattutto dei personaggi. Magari arrivano molto dopo, quando uno già si è fatto un’idea(magari opposta) di come siano fatti.

– E’ russo! 😀 Nel senso, alcune volte i modi di agire dei personaggi sono davvero difficili da comprendere, penso proprio per un differente modo di pensare rispetto al nostro.

 

Detto questo, il primo libro della trilogia mi ha soddisfatto e incuriosito molto, quindi leggerò senz’altro i seguiti. 

 

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