Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

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GHOST IN THE SHELL

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Sono sempre stato appassionato di animazione giapponese e ovviamente negli anni 90 vidi il lungometraggio da cui è stato tratto oggi il film con la Johansson. 

Parlava di un mondo in cui la gente somigliava sempre più alle macchine, essendo composta da porzioni artificiali del proprio corpo, mentre le macchine acquisivano una loro coscienza. Era una storia con concetti introspettivi e psicologici, molto complessa e, a dirla tutta, abbastanza pesante ^ ^ 

Affascinante, sì, con una qualità di disegni e animazioni fantastici per l’epoca ma l’ho sempre trovato troppo lento e soporifero.

Mi sento quindi di spezzare una lancia a favore di questo film con Scarlett protagonista, dopo che tutti i fan hanno levato cori di indignazione per lo scandalo di questo remake americano. Io l’ho apprezzato molto, le tematiche sono rimaste quelle ma più semplificate e la storia è più improntata sull’azione.

Un remake fedele sarebbe stato difficile da portare al cinema e secondo me neanche avrebbe avuto senso, si è optato per una trasposizione che rimanda all’opera originale ma che è differente, ha una propria identità.

Lo trovo un bel film poliziesco con un’ambientazione di fantascienza ( bellissima, tra l’altro ), con una storia ricca di tensione e visivamente spettacolare.

E Scarlett è sempre bona, nonostante quella parrucca terribile 😀

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Lo chiamavano Jeeg Robot

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Mi piace andare al cinema. Ci vado molto spesso, ma raramente vedo film italiani.

Questo perché la nostra industria offre principalmente commedie o drammoni, spesso pure con qualche critica sul sociale. Un film di puro intrattenimento e azione fatto da noi era un vero miraggio. Fino ad ora.

Ammetto che anche io ero abbastanza scettico su questa pellicola, avevo il timore che fosse una sorta di parodia dei supereroi americani ma non si può non premiare chi osa proporre qualcosa di originale nel panorama delle nostre produzioni. 

E beh…..Filmone, cavolo!

Lode agli autori che hanno realizzato un’opera che prende solo spunto dai cinecomics, e in parte dai cartoni giapponesi, ma che in realtà è un prodotto “nostro” al 100%. La Roma rappresentata è realistica, tanto nei dialoghi quanto nei posti: Le strade di periferia pullulano di personaggi sopra le righe, ma divertenti.

Il protagonista, la ragazza e “il cattivo” poi sono descritti e recitati in maniera eccezionale, la sceneggiatura in generale si concentra sul lato umano, più che su quello fantascientifico. Ma le scene d’azione, pur se realizzate con un budget limitato, ci sono e sono all’altezza.

Il risultato è un mix tra Romanzo Criminale e il genere supereroistico ottimamente confezionato che appassiona, diverte e anche commuove.                                                   

Un esperimento di film diverso per i nostri standard perfettamente riuscito che, spero, segnerà un punto di svolta per il nostro cinema.

I CAVALIERI DELLO ZODIACO. Al cinema!

“I Cavalieri dello Zodiaco” da ragazzino era il mio cartone animato preferito. Oltre ai combattimenti spettacolari e ai richiami alla mitologia greca aveva temi come l’amicizia, la giustizia e il sacrificio che lo rendevano un “cartone adulto”. I personaggi poi erano carismatici, con dialoghi impreziositi nell’adattamento italiano da frasi poetiche memorabili. Per fare apprezzare anche alle nuove generazioni un titolo che ha quasi 30 anni si è pensato di farne un remake cinematografico, in una moderna computer grafica.

Non potevo perdermelo, il trailer poi era accattivante.

La grafica è buona, le armature sono state completamente ripensate ma mi piacciono e cavolo, hanno rimesso gli stessi doppiatori storici!

Appena comincia il film si avverte subito però che qualcosa non quadra. Il tono soprattutto. E’ stata tolta ogni forma di epicità a favore di una comicità disneyana! °__° A quel punto ho detto “Ok, è una rivisitazione, dimentichiamoci l’opera originale e vediamo come l’hanno rielaborata”. 

Ma anche così, anche accettando che personaggi e situazioni importanti siano stati cambiati drasticamente, il film risulta mediocre, ridotto solo ad una serie di scontri privi di aspetti psicologici, con personaggi piatti e con ENORMI buchi di trama! Vuoi fare un prodotto per un pubblico nuovo? Allora come possono apparire personaggi all’improvviso e  tutti li conoscono? Lo può capire solo il vecchio fan, che però a sua volta rimane spaesato da tutti gli altri cambiamenti.

Non si capisce quindi il target pensato per questo film, se il pubblico giovane o il “vecchio”. Né carne né pesce insomma. Salvo la realizzazione tecnica, le ambientazioni, e i doppiatori italiani che, pur avendo ormai una certa età, riescono ancora ad avere una voce da ragazzini. Bravissimi! Per il resto…da vedere per l’effetto nostalgia se si è grandicelli, pur sapendo a cosa si va incontro. Per il nuovo pubblico non so quanto possa piacere, essendo appunto un filmetto senza pretese.

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