Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

BUCAREST

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Nominando la Romania, difficilmente la prima cosa a cui si pensa è la capitale. Magari a Dracula e a tanti luoghi comuni.

O alle bellezze femminili…Ok, su questo sono d’accordo! 😛

Io stesso ci sono andato più per la bella compagnia ma devo dire che è una città interessante.

Sebbene non sia paragonabile ad altre mete classiche europee più famose, Bucarest merita comunque una visita. Il centro storico è molto bello e pieno di vita, un groviglio di vicoli e stradine che ospitano locali, ristoranti e qualche monumento antico. Le chiese sono molto particolari e colorate.

La gente è gentile, c’è tanta sicurezza, è economica e anche la cucina non è niente male (ma pesantina ^ ^)

Tolta la parte più turistica però, il resto della città è fatta di grossi palazzoni grigi e tanto traffico. Una città particolare insomma, un mix un po’ forzato di vecchio e nuovo.

Comunque se si riescono a mettere da parte i pregiudizi, secondo me la Romania può riservare piacevoli sorprese.

Io spero di visitare la prossima volta il castello di Dracula in Transilvania!

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AVENGERS: Infinity War

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Ci siamo.

Dopo 10 anni di film Marvel, finalmente il filmone che racchiude tutti ma proprio tutti i supereroi in un’unica occasione!!! (A dire il vero, un paio restano fuori per motivi poco credibili ma soprassediamo ^ ^)

Un evento attesissimo da ogni fan, con un livello di epicità altissimo, che regala tante emozioni e colpi di scena inaspettati da cardiopalma. Il mio timore era che conciliare taaaanti personaggi, tutti protagonisti a modo loro, ognuno col suo vissuto e i suoi aspetti peculiari non fosse fattibile. Per forza di cose non tutti avrebbero potuto avere lo stesso spazio.

E beh, in effetti succede ^ ^

In particolare un personaggio a cui tenevo fa davvero poco ma…Nonostante tutto, hanno confezionato un ottimo prodotto!! Obbiettivamente non era facile fare di meglio. Sono uscito dalla sala gasato, frastornato e anche con una voglia matta di sapere come continueranno le cose da adesso in avanti.

Un po’ di considerazioni ora:

-È assolutamente necessario aver visto tutti i film precedenti per comprenderlo pienamente

-Sempre per questo motivo, il film è…diciamo un finale di stagione di una serie. Ogni cosa successa prima converge in questo film, il che lo rende praticamente quasi privo di una sua trama. Cioè, c’è il motivo per cui il cattivone fa quello che fa e poi tutti gli eroi vanno contro di lui. Stop. Questo devo dire che mi ha dato un po’ fastidio. Tutto bello, tanta azione, però non è un film “normale” che inizia e finisce. Non c’è un prologo, ma subito lo svolgimento e soprattutto…non c’è una fine 😀

-Il film lo avrei intitolato “Thanos contro gli Avengers” 

Mi aspettavo (e probabilmente avrei voluto) il classico film di buoni che salvano il mondo, come i film precedenti. Invece di fatto stavolta è il cattivo il vero protagonista, con un suo percorso e il suo scopo, l’impressione quasi è che siano gli Avengers la minaccia del film. Il che in realtà è una cosa buona, raramente si è visto un cattivo così profondo in un cinecomic.

Forse non era quello che voleva il pubblico ma quello di cui il pubblico aveva bisogno 😛

ORIGIN

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Dal Codice Da Vinci in poi, ho sempre seguito con piacere i libri di Dan Brown, è una lettura di intrattenimento semplice e scorrevole. Gli argomenti che tratta mi affascinano sempre: arte, storia, miti e misteri, sui quali dà vita a storie d’azione dal ritmo incalzante ma che fanno anche riflettere. L’autore infatti si documenta molto per ogni libro e questo rappresenta il vero valore aggiunto dei suoi romanzi, stavolta si indaga il rapporto tra scienza e religione.

Si dice che in realtà usi sempre la stessa formula: si seguono le peripezie di Robert Langdon in fuga con una bella donna, in cui dovrà risolvere vari enigmi alla ricerca della verità. E in effetti è vero, l’ho sempre pensato anche io, pur apprezzandolo.

Stavolta le cose sono andate diversamente?

Sì e no. Lo schema dei libri precedenti c’è, e mi è piaciuto tanto come thriller pieno di colpi di scena e inseguimenti…Ma Langdon è quasi inutile!!! ^ ^

È sempre stato il protagonista attivo delle vicende, con la sua immensa cultura e la sua capacità nel decifrare codici e simboli, stavolta si fa trasportare dagli eventi dando giusto un contributo ogni tanto!

Quindi…non saprei…Effettivamente in questo è diverso dai libri precedenti, ma non era certo quello che volevo! Non siamo mai contenti! 😀

A parte questo, se dovessi giudicare il libro in sé, senza tener conto del passato, è assolutamente promosso. È tutto ambientato nella bellissima Spagna, descritta molto bene, con meno simbolismo e più elementi polizieschi. Forse un po’ troppo lungo ma si legge tutto d’un fiato.

JUSTICE LEAGUE

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Dopo i film precedenti con accoglienze del pubblico contrastanti, ero piuttosto curioso di vedere come avrebbero reso questo film. La trama di Batman v Superman era stata considerata troppo complessa quindi stavolta si è optato per una storia semplice e lineare e senza nessuna particolare tematica dietro. Con un cattivo che rappresenta solo la giustificazione per far unire le forze ai vari eroi. Ma alla fine era così anche Avengers, in entrambi i film gli sceneggiatori non si sono scervellati troppo sul motivo, l’importante è vederli combattere tutti insieme!

E come in quel film, l’elemento vincente è l’intesa tra i personaggi, tutti trattati incredibilmente bene e con una loro personalità. Cosa non facile visto che in due ore hanno dovuto introdurre tre nuovi eroi, mai apparsi prima in film a loro dedicati.

Ben Affleck e la divina Gal Gadot 😀 si confermano perfetti nei loro ruoli, e le nuove leve hanno una piccola presentazione che basta a presentarli per questo film, nell’attesa di vederli approfondire in seguito. Tutti molto carismatici, giusto un po’ meno Cyborg magari.

Ma Justice League è molto diverso da Avengers sopratutto nello stile visivo e narrativo. Riprende i toni e i colori oscuri dei film precedenti, anche se non troppo. Al pubblico (non a me ) proprio non piaceva l’approccio cupo e adulto quindi lo hanno un po’ alleggerito rendendolo più luminoso e divertente. Ma per fortuna mantiene un proprio stile, è un po’ più spensierato ma mai stupido (tipo Thor Ragnarock ( -__- )

Il procedere del film risulta molto divertente, non ha mai momenti di pausa e le scene d’azione sono eccezionali!

Chiudo dicendo che forse non è perfetto, ma a me è piaciuto molto, molto  più di vari film Marvel (tipo Thor Ragnarock ( ^ ^’ )

 

REVIVER

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Un regalo inaspettato. Di soliti leggo spesso libri gialli ma non disdegno anche romanzi d’avventura o col soprannaturale. Con questo libro hanno proprio fatto centro, essendo un thriller ma con elementi paranormali!

La storia racconta dei cosiddetti Reviver, una squadra specializzata col talento di risvegliare i morti per un piccolo lasso di tempo, in modo da aiutare le indagini. I protagonisti sono ben sviluppati a partire da Jonah, un protagonista dall’anima tormentata che tra fantasmi e strane apparizioni, si trova invischiato in una storia che mette in discussione tutto quello in cui credeva.

L’autore usa un approccio molto realistico per spiegare il funzionamento di ogni cosa e ogni sua possibile conseguenza nella società, con una dovizia di particolari che potrebbe risultare un po’ prolissa. A me però ha sempre affascinato, e comunque mano a mano che si procede con la lettura i misteri si infittiscono.

Un unico difetto ho trovato. Questo libro è il primo di una trilogia, i cui due seguiti non sono ancora stati tradotti in italiano, né so se usciranno mai °__°

C’è quindi un finale aperto. Ma tutti i nodi vengono al pettine, viene solo lasciata aperto una porta per i prossimi capitoli.

È comunque senz’altro una lettura che consiglio, anche presa singolarmente!

Finalmente LONDRA!

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Dopo una vita (letteralmente) di attese e rinvii per i motivi più disparati, sono riuscito a mettere piede anche io nella capitale inglese! E Londra mi ha accolto con una settimana di sole, cosa più unica che rara qui 😀

A maggior ragione quindi, ho privilegiato giri per i quartieri e i parchi, più che i musei, per assaporare in pieno l’atmosfera londinese. Mi ha sempre affascinato perché è una città dai mille volti, si va da architetture antiche pregne di storia a grattacieli modernissimi in vetro e acciaio, dagli uomini d’affari agli artisti di strada. È inoltre una città capace di soddisfare tutti i gusti: offre cultura, divertimento, shopping sfrenato.

Anche i londinesi sono sembrati molto cordiali e scherzosi: o lo stereotipo del british man è un’idea sorpassata o magari sono così solo con i turisti, non saprei. Comunque buona impressione.

Non starò qui ad elencare tutte le attrazioni della città, i miei luoghi preferiti comunque sono stati il maestoso Big Ben, la dinamica piazza di Piccadilly Circus (soprattutto la sera), l’imponente Tower Bridge e la fiabesca Torre di Londra.

Londra è una meta immancabile per chi come me ama viaggiare. L’ho trovata elegante, energica, moderna, pulita.

Probabilmente la più bella città estera che io abbia mai visto sino ad ora!

 

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Il libro “L’ombra del Vento” fu una piacevole sorpresa. Lo stile di Zafón è fluido e con un registro linguistico così ricco di particolari e metafore capaci di richiamare alla mente bellissimi quadri ad ogni scena. Unito alla capacità di creare solidi intrecci narrativi pieni di colpi di scena, in breve tempo diventò uno dei miei autori preferiti e lessi tutti i suoi seguiti.

A dir la verità, il primo libro funzionava da solo, è palese che la saga del “Cimitero dei Libri dimenticati“ sia stata costruita successivamente, troppe cose sono state aggiustate per far tornare il tutto. Ma è vero anche che ogni capitolo della saga è appassionante, rimescola le carte e aggiunge interrogativi.

Con Il labirinto degli spiriti si è finalmente arrivati al completamento del grande puzzle, le domande rimaste incompiute nei precedenti tre romanzi possono trovare risposta ma, a sorpresa, non da Daniel ma da una nuova protagonista: la bellissima e irriverente investigatrice Alicia Gris. La storia quindi prende la forma di un giallo/thriller ma la famiglia Sempere viene tutt’altro che messa da parte: tra salti temporali e personaggi vecchi e nuovi, ruota tutto attorno a loro e ai loro misteri. A far da cornice ancora una volta una Barcellona tetra e gotica, ma stavolta anche Madrid.

Direi che, dopo il primo, è il volume che mi è piaciuto più di tutti. Ma è anche quello con più pagine, essendo davvero denso di avvenimenti. Il che per me non è stato un problema, dato che leggo i libri sempre “ a pezzi” cioè nei ritagli di tempo nella giornata. Ma per chi legge tutto d’un fiato forse potrebbe risultare pesantino. Ad esempio mentre per gli altri me li immaginavo come film, questo potrebbe essere una serie tv, ecco. Davvero tanta carne al fuoco.

Però sono davvero soddisfatto, Zafón si conferma un narratore eccezionale.

Unico neo: Arrivati alla fine della storia, ricongiunti tutti i fili, mostrate le sorti di tutti i personaggi ecc…ci sarebbe stato tutto un bel The EndInvece no. C’è un ulteriore ultimo capitolo, in cui succedono anche cose interessanti ma che potevano essere riassunte in poche righe. Cioè non si è mai visto un epilogo di 50 pagine ^ ^ Ormai l’attenzione era scemata via, la storia era finita, boh, è stato piuttosto sfiancante.

Però, dai, non toglie nulla alla splendida esperienza precedente, quella del Cimitero dei Libri Dimenticati è una saga che parla dell’amore per i libri e la consiglio a tutti.

 

 

 

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