Il destino della memoria è quello di diventare prima o poi vaga e imprecisa..per poi essere del tutto dimenticata. Di conseguenza ho deciso di riportare in questo diario tutto quello che non desidero vada perduto.

JUSTICE LEAGUE

DFWlA3yXsAEJ2bH

Dopo i film precedenti con accoglienze del pubblico contrastanti, ero piuttosto curioso di vedere come avrebbero reso questo film. La trama di Batman v Superman era stata considerata troppo complessa quindi stavolta si è optato per una storia semplice e lineare e senza nessuna particolare tematica dietro. Con un cattivo che rappresenta solo la giustificazione per far unire le forze ai vari eroi. Ma alla fine era così anche Avengers, in entrambi i film gli sceneggiatori non si sono scervellati troppo sul motivo, l’importante è vederli combattere tutti insieme!

E come in quel film, l’elemento vincente è l’intesa tra i personaggi, tutti trattati incredibilmente bene e con una loro personalità. Cosa non facile visto che in due ore hanno dovuto introdurre tre nuovi eroi, mai apparsi prima in film a loro dedicati.

Ben Affleck e la divina Gal Gadot 😀 si confermano perfetti nei loro ruoli, e le nuove leve hanno una piccola presentazione che basta a presentarli per questo film, nell’attesa di vederli approfondire in seguito. Tutti molto carismatici, giusto un po’ meno Cyborg magari.

Ma Justice League è molto diverso da Avengers sopratutto nello stile visivo e narrativo. Riprende i toni e i colori oscuri dei film precedenti, anche se non troppo. Al pubblico (non a me ) proprio non piaceva l’approccio cupo e adulto quindi lo hanno un po’ alleggerito rendendolo più luminoso e divertente. Ma per fortuna mantiene un proprio stile, è un po’ più spensierato ma mai stupido (tipo Thor Ragnarock ( -__- )

Il procedere del film risulta molto divertente, non ha mai momenti di pausa e le scene d’azione sono eccezionali!

Chiudo dicendo che forse non è perfetto, ma a me è piaciuto molto, molto  più di vari film Marvel (tipo Thor Ragnarock ( ^ ^’ )

 

Annunci

REVIVER

22836-reviver-il-sussurro-della-morte-enewton-narrativa

Un regalo inaspettato. Di soliti leggo spesso libri gialli ma non disdegno anche romanzi d’avventura o col soprannaturale. Con questo libro hanno proprio fatto centro, essendo un thriller ma con elementi paranormali!

La storia racconta dei cosiddetti Reviver, una squadra specializzata col talento di risvegliare i morti per un piccolo lasso di tempo, in modo da aiutare le indagini. I protagonisti sono ben sviluppati a partire da Jonah, un protagonista dall’anima tormentata che tra fantasmi e strane apparizioni, si trova invischiato in una storia che mette in discussione tutto quello in cui credeva.

L’autore usa un approccio molto realistico per spiegare il funzionamento di ogni cosa e ogni sua possibile conseguenza nella società, con una dovizia di particolari che potrebbe risultare un po’ prolissa. A me però ha sempre affascinato, e comunque mano a mano che si procede con la lettura i misteri si infittiscono.

Un unico difetto ho trovato. Questo libro è il primo di una trilogia, i cui due seguiti non sono ancora stati tradotti in italiano, né so se usciranno mai °__°

C’è quindi un finale aperto. Ma tutti i nodi vengono al pettine, viene solo lasciata aperto una porta per i prossimi capitoli.

È comunque senz’altro una lettura che consiglio, anche presa singolarmente!

Finalmente LONDRA!

1464975725londra

Dopo una vita (letteralmente) di attese e rinvii per i motivi più disparati, sono riuscito a mettere piede anche io nella capitale inglese! E Londra mi ha accolto con una settimana di sole, cosa più unica che rara qui 😀

A maggior ragione quindi, ho privilegiato giri per i quartieri e i parchi, più che i musei, per assaporare in pieno l’atmosfera londinese. Mi ha sempre affascinato perché è una città dai mille volti, si va da architetture antiche pregne di storia a grattacieli modernissimi in vetro e acciaio, dagli uomini d’affari agli artisti di strada. È inoltre una città capace di soddisfare tutti i gusti: offre cultura, divertimento, shopping sfrenato.

Anche i londinesi sono sembrati molto cordiali e scherzosi: o lo stereotipo del british man è un’idea sorpassata o magari sono così solo con i turisti, non saprei. Comunque buona impressione.

Non starò qui ad elencare tutte le attrazioni della città, i miei luoghi preferiti comunque sono stati il maestoso Big Ben, la dinamica piazza di Piccadilly Circus (soprattutto la sera), l’imponente Tower Bridge e la fiabesca Torre di Londra.

Londra è una meta immancabile per chi come me ama viaggiare. L’ho trovata elegante, energica, moderna, pulita.

Probabilmente la più bella città estera che io abbia mai visto sino ad ora!

 

1366_2000

Il libro “L’ombra del Vento” fu una piacevole sorpresa. Lo stile di Zafón è fluido e con un registro linguistico così ricco di particolari e metafore capaci di richiamare alla mente bellissimi quadri ad ogni scena. Unito alla capacità di creare solidi intrecci narrativi pieni di colpi di scena, in breve tempo diventò uno dei miei autori preferiti e lessi tutti i suoi seguiti.

A dir la verità, il primo libro funzionava da solo, è palese che la saga del “Cimitero dei Libri dimenticati“ sia stata costruita successivamente, troppe cose sono state aggiustate per far tornare il tutto. Ma è vero anche che ogni capitolo della saga è appassionante, rimescola le carte e aggiunge interrogativi.

Con Il labirinto degli spiriti si è finalmente arrivati al completamento del grande puzzle, le domande rimaste incompiute nei precedenti tre romanzi possono trovare risposta ma, a sorpresa, non da Daniel ma da una nuova protagonista: la bellissima e irriverente investigatrice Alicia Gris. La storia quindi prende la forma di un giallo/thriller ma la famiglia Sempere viene tutt’altro che messa da parte: tra salti temporali e personaggi vecchi e nuovi, ruota tutto attorno a loro e ai loro misteri. A far da cornice ancora una volta una Barcellona tetra e gotica, ma stavolta anche Madrid.

Direi che, dopo il primo, è il volume che mi è piaciuto più di tutti. Ma è anche quello con più pagine, essendo davvero denso di avvenimenti. Il che per me non è stato un problema, dato che leggo i libri sempre “ a pezzi” cioè nei ritagli di tempo nella giornata. Ma per chi legge tutto d’un fiato forse potrebbe risultare pesantino. Ad esempio mentre per gli altri me li immaginavo come film, questo potrebbe essere una serie tv, ecco. Davvero tanta carne al fuoco.

Però sono davvero soddisfatto, Zafón si conferma un narratore eccezionale.

Unico neo: Arrivati alla fine della storia, ricongiunti tutti i fili, mostrate le sorti di tutti i personaggi ecc…ci sarebbe stato tutto un bel The EndInvece no. C’è un ulteriore ultimo capitolo, in cui succedono anche cose interessanti ma che potevano essere riassunte in poche righe. Cioè non si è mai visto un epilogo di 50 pagine ^ ^ Ormai l’attenzione era scemata via, la storia era finita, boh, è stato piuttosto sfiancante.

Però, dai, non toglie nulla alla splendida esperienza precedente, quella del Cimitero dei Libri Dimenticati è una saga che parla dell’amore per i libri e la consiglio a tutti.

 

 

 

SPIDERMAN Homecoming

spider

Bimbo Ragno, come viene chiamato da Tony Stark, sarebbe il titolo più appropriato. Perché il Peter Parker qui rappresentato è un ragazzino a tutti gli effetti, e di conseguenza il film è indirizzato principalmente alle nuove generazioni.

Se lo si va a vedere pensando di trovarsi di fronte un cartone animato, è molto simpatico. Ma i film veri sono altri, tipo la trilogia capolavoro di Sam Raimi. ^ ^

Là lo ammetto, Peter volevo prenderlo a schiaffi, era davvero troppo fesso, ma l’età un po’ più avanzata e i toni in generale lo rendevano un film più adulto.

Qua non viene nemmeno citata l’origine del supereroe! Di conseguenza senza il suo dramma personale, quello che segue è un film scanzonato, con un Peter più ingenuo e incosciente che fa il supereroe per divertimento. È comunque fedele al fumetto, ed è chiacchierone il giusto quando ha il costume.

In generale il film è ben fatto ed ha molte gag, ha un cattivo finalmente ben caratterizzato (raro in un film Marvel) e lascia ben sperare per i prossimi capitoli.

P.S. La battuta della tipa alla fine sul soprannome spero sia uno scherzo, eh! Un omaggio al massimo 😀

CIVITA DI BAGNOREGIO

civita-1

Adoro viaggiare, ma spesso non serve fare migliaia di km per ammirare le bellezze del mondo. In Italia abbiamo tonnellate di luoghi caratteristici che vale la pena visitare e ogni volta che posso mi piace fare delle gite fuori porta anche di un giorno.

Stavolta ho scoperto un paese con un fascino tutto particolare: Civita di Bagnoregio.

È un piccolo borgo in provincia di Viterbo, considerato uno dei più belli d’Italia in quanto sia vedendolo da lontano che visitandolo, si ha la sensazione che il tempo si sia fermato tanti anni fa. Questo perché è arroccato su una montagna ed è collegato al resto del mondo solo tramite un esile ponte pedonale; le macchine non sono ammesse.

Contrariamente a quanto mi aveva detto “qualcuno” 😛 il sentiero non è per niente lungo come sembra, né faticoso da attraversare, sebbene un po’ in pendenza. Abbiamo visto anziani e famiglie con bambine trottare tranquillamente ^ ^

La visita del paese non richiede molto tempo ma è molto suggestiva: Il borgo conserva ancora intatte la maggior parte delle sue costruzioni medievali, per non parlare dei vicoletti che terminano su una veduta sulla valle mozzafiato. Poche persone vi risiedono ma è comunque pieno di bar e ristoranti per i molti turisti che affollano il paese, ma che non intaccano l’atmosfera di tranquillità che si respira.

Purtroppo è detta “la città che muore” perché la montagna sui cui poggia è affetta da una continua erosione del terreno, quindi ne consiglio una visita il prima possibile 😉

 

 

IL POTERE DELLA SPADA

43d0ee37-1b91-4f16-bf7b-9d46dce45935

Assodato che per me il film definitivo su Re Artù resta “Excalibur” degli anni 80, accolgo volentieri variazioni sul tema. Negli anni ne sono uscite a bizzeffe di versioni diverse tra cinema, serie tv e cartoni.

Stavolta ci pensa il regista Guy Ritchie a presentare una nuova chiave di lettura del mito. Dopo aver modernizzato Sherlock Holmes con Robert Downey Jr, stavolta ci regala un action che senza dubbio stravolge il canone del ciclo arturiano, ma che diverte e coinvolge.

Trovo semplicemente ridicole ed esagerate le stroncature da parte della critica. In effetti forse è stato pubblicizzato male, dal trailer sembra una baracconata, un b-movie tamarro stile “Il settimo figlio” o “Eragon” ma in realtà è un film ben costruito, in cui si riconosce lo stile adrenalinico del regista in ogni scena.

Gli attori sono bravi, sia il cattivo che questo “nuovo” Artù sfrontato ed arrogante che deve ancora diventare il futuro re che tutti conosciamo. Bellissimi gli scenari fantasy e i combattimenti sopra le righe.

Il potere di Excalibur poi è qualcosa di visivamente impressionante!!!

L’importante secondo me è essere consapevoli che è una visione alternativa della storia, con toni volutamente esagerati ma comunque rispettoso dell’opera originale.

Io lo promuovo. Anche se ha un finale soddisfacente, un seguito non mi dispiacerebbe.

 

 

Tag Cloud